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Che differenza c’è tra NAS e SAN? I due sistemi di storage di rete a confronto.

Il nostro obiettivo è fornirti un servizio attento, completo e professionale. Vogliamo supportarti, inoltre, in un utilizzo consapevole dei mezzi e dei sistemi a tua disposizione, e lo facciamo informandoti ogni mese nel nostro blog. Oggi, per esempio, vogliamo parlarti della differenza tra NAS e SAN. La conosci? Continua a leggere per saperne di più!

NAS e SAN: cosa sono?

Prima di capire la differenza tra NAS e SAN è fondamentale capire, in generale, di cosa si tratta: sono due sistemi di storage di rete, dispositivi di memorizzazione connessi alla rete aziendale che permettono di memorizzare e accedere ai dati utili per un’azienda. Sono quindi due sistemi di fondamentale importanza per il lavoro quotidiano che, pur essendo accomunate da una stessa definizione generale, presentano precise caratteristiche e determinate differenze. Facciamo chiarezza.

Il NAS, acronimo di Network Attached Storage, è un server con sistema operativo preinstallato e una scheda di rete per il collegamento alla LAN (Local Area Network) aziendale. Può essere gestito con un’interfaccia che appare in un browser digitandone l’indirizzo IP nella rete. Esistono diverse categorie di NAS, dalle più semplici con un singolo disco e una connessione di rete fino alle più sofisticate, con dischi multipli, configurazione RAID e doppio accesso di rete.

Il SAN (Storage Area Network) è uno dei sistemi più recenti. Rispetto al NAS, infatti, impiega protocolli più sofisticati: utilizza connessioni fisiche dirette ai server oppure la rete primaria mediante il protocollo iSCSI che viene convogliato su porte di switch dedicate. Il SAN, quindi, rimane sempre separato dal resto del traffico, evitando di incidere sull’efficienza complessiva della LAN. È possibile collegare tra loro diversi dispositivi SAN con interfacce a elevate velocità, aumentando così la capacità complessiva.

Qual è la differenza tra NAS e SAN?

In sintesi, le caratteristiche del NAS sono le seguenti:

  • Permette di specificare i diritti di accesso a cartelle e file.
  • Può essere posizionato ovunque: grazie alla connessione di rete, infatti, la vicinanza al server non è necessaria.
  • È indipendente dal sistema operativo che gestisce la rete e può essere collegato, quindi, in una LAN con server misti che utilizzano il protocollo TCP/IP.
  • È indicato in tutti quegli ambienti dove l’economicità di acquisto e la flessibilità di gestione sono due fattori importanti, mentre le prestazioni sono aspetti secondari.
  • Consente di inviare e ricevere piccole quantità di informazioni: è quindi indicato in quelle situazioni in cui il traffico dati richiesto non è elevato.

Ecco, invece, le peculiarità del SAN:

  • Consente un collegamento ridondante e garantisce la continua accessibilità ai dati.
  • Garantisce il trasferimento di grandi blocchi di dati risultando efficiente anche in quelle situazioni dove sono presenti applicazioni, come database e servizi di posta elettronica, che trasferiscono notevoli quantità di informazioni.
  • È facile da aggiungere alla rete e non comporta alcuna modifica all’ambiente esistente.
  • È dotato di sistemi evoluti di protezione dei dati e di hardware ridondanti; garantisce, così, la massima protezione e disponibilità dei dati, senza alcuna interruzione di servizio.
  • Può raggiungere capacità dell’ordine di decine o centinaia di Terabyte grazie alla sua scalabilità.

Ora che hai compreso la differenza tra NAS e SAN, desideri installare uno di questi sistemi nella tua azienda? Contattaci per avere maggiori informazioni o per richiedere il nostro intervento. Siamo a tua completa disposizione: scrivici qui.